Sistema a Guyot

IMPIANTO GUYOT

È uno dei sistemi di allevamento più diffusi in Italia: se ne serve circa il 35% dei vigneti. Denominato anche sistema a spalliera, è caratterizzato dalla semplicità della struttura, dal buon arieggiamento, dalla buona esposizione delle foglie e da un alto rapporto qualità/produzione; ha però necessità, nel corso dell’estate, di un numero elevato di interventi di portatura del verde.

Il sistema Guyot permette sesti di impianto piuttosto fitti; le viti si piantano a distanze do 1,3-1,8 metri sul filare e 2-3 metri tra i filari. I pali SIKA che costituiscono l’intelaiatura saranno alti 2-2,3 metri fuori terra e distanti sul filare di circa 5 metri. I fili in acciaio normalmente sono tre e vanno posizionati rispettivamente a 1-1,2 metri da terra e gli altri due a 40cm di intervallo tra di loro, con la funzione di sostegno e contenimento della vegetazione. Particolare attenzione è da porre ai pali SIKA di testata, che dovranno essere più grandi e robusti rispetto ai pali utilizzati sul filare, per meglio reggere alla trazione dei fili.

Per il Guyot si usa una tecnica di potatura mista che consiste nell’allevare, su un ceppo alto 80-100 cm, un tralcio a frutto è uno è uno sperone; il primo, tagliato a 6-12 gemme, viene piegato orizzontalmente lungo il figlio e fornisce la produzione dell’anno, mentre il secondo, portato a due gemme, darà origine a due tralci dei quali il più alto formerà il calcio a frutto parlando seguente ed inferiore fornirà il nuovo sperone. A terzo anno oltraggio più alto è potato a 6-12 gemme, mentre si lascia uno sperone più basso a due gemme. Dei tralci che si svilupperanno da queste due gemme, il più basso verrà potato a sperone. Mentre secondo verrà potato a 6-12 gemme e adagiato quindi sul filo di ferro inferiore. L’anno seguente si asporta il tralcio che ha fruttificato sostituendolo con uno dei due tralci emessi durante l’annata dallo sperone; di solito viene scelto il tralcio più alto che si pota a 6-8 gemme esteso orizzontalmente lungo il primo filo di ferro. Il tralcio inferiore si poterà al solito a due gemme per formare il nuovo sperone. Il Guyot È adatto per terreni poco freschi e non eccessivamente fertili, in pratica per terreni collinari. E sistemo a potatura mista, sperone e capo a frutto, ha avuto grande successo e accompagna come variante anche la maggior parte dei sistemi potatura lunga. Il Guyot semplice si differenzia da altre forme perché presenta sempre un solo sperone e un solo tralcio a frutto. Di questo importante sistema esistono diverse varianti: Guyot doppio, capovolto semplice, doppio capovolto o alla cappuccina, palmetta speronata. Pali per vigneto sika

Alcune varianti di impianto a Guyot:

Sistema casarsa - illustrazione